DIEGO NICOLETTI – Hell’s Gate The day after
febbraio 20, 2017
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DIEGO NICOLETTI – Hell’s Gate The day after

Visibilmente contrariato ma non deluso della sua prestazione,  lo abbiamo sentito all’indomani dell’Hell’s Gate, gara che lo ha visto protagonista in positivo per la sua smagliante forma ma in negativo per il risultato ottenuto. A metterci lo zampino un errore o, “chiamiamola” svista dell’organizzazione che lo ha scambiato per un’altro pilota che correva con una moto simile. Indubbiamente sono cose che succedono nel mondo delle gare, non è la prima e non sarà l’ultima, ma ci chiediamo come non si sia optato per il montaggio dei transponder sulle moto, in una gara, che sempre di più, ha rilevanza mondiale.

Come è stato il tuo approccio alla gara: Nella fase eliminatoria, sono partito al risparmio e senza troppe pretese. Un mese fa ho riportato la frattura del polso e i medici mi avevano consigliato di non correre, ma Luca Filippin e tutto lo staff  medico di Fisiomedical, mi hanno messo in condizioni di poter correre a tempo di record. 

Comunque sia, nella fase eliminatoria ti sei classificato terzo, anzi nella prima speciale stavi anche davanti: Non sapendo come poteva reagire il mio polso e il mio fisico, avendo fatto un mese di stop completo,  sono partito senza spingere molto, trovandomi comunque primo nella prima prova speciale davanti ai big e per me era già una grande soddisfazione . Poi sentendo che il polso reagiva bene ho  tenuto un ritmo medio alto per risparmiare qualche energia, facendo il resto delle speciali sempre attorno alla 5 posizione . Grazie poi alla sommatoria dei tempi mi sono classificato terzo e questa cosa mi ha galvanizzato non poco. 

Nella fase successiva come ti sentivi fisicamente: Ovviamente ero provato, l’enduro non lascia scampo se non ti alleni di continuo, però riuscendo a stare vicino ai primi mi sono completamente dimenticato della stanchezza fisica. L’incitamento del pubblico per certi versi è stato fondamentale e poi ho fatto una partenza , lasciatemelo dire, da urlo.

Ad un certo punto è successo qualcosa spiegacelo: Al penultimo giro sono stato fermato e quindi eliminato e cosa incredibile, non capivo il perché. Poi ho capito che avevano lasciato in gara un pilota che stava si davanti a me di pochi secondi ma che in realtà avevo doppiato. Purtroppo non possiamo farci nulla e non voglio alzare polemiche ma non è ma non è possibile che una gara che da quest’ anno è entrata a far parte del campionato mondiale estremo, i passaggi vengano ancora presi a mano… Per questa edizione 2017 io rimango uno degli ultimi ad essere eliminato ma pur sempre eliminato e questa cosa permettimi mi brucia tanto. 

Ti è piaciuta la gara ? : Non posso dire niente, mi è piaciuta la formula con gli ostacoli artificiali e poi avere il pubblico attorno è sempre un’altra cosa. 

Cosa ti senti di dire ai tuoi tifosi che sono visibilmente delusi da come sono andate le cose:  Sono rimasto sorpreso, non credevo di avere tutti questi tifosi….e a loro sento di dire che ormai hell’s gate 2017 è un capito chiuso, non voglio polemizzare ma che sarò ancora più aggressivo per hell’s gate 2018 e spero accorreranno ancora numerosi a tifarmi e ad aiutarmi grazie a tutti. Un grazie particolare al  mio team mc racing  e tutti i suoi componenti per il lavoro fatto, Mirco Anelli , il motoclub trial david fornaroli, ringrazio anche la mia ragazza Laura sempre attenta e capace come nessuno a darmi la giusta carica….. e tutti i miei sponsor , senza di voi nessun risultato sarebbe arrivato.

 

Di : Antonio Ammiragli,

Image Credits: Lapo Quagli

 

 

 

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