ADVENTURE | Ladakh – India
6 Febbraio, 2020 Condividi

ADVENTURE | Ladakh – India

fuori  dal  mondo

Stregati dal fascino dell’India, alla ricerca di una percezione diversa della realtà

l’India è una terra affascinante, ricca di contrasti e unicità culturali. Ne fa parte anche il Ladakh che, grazie alla sua posizione e conformazione geografica, rappresenta una meta interessante per gli amanti di viaggi “on the road”. Matteo e io abbiamo scelto questa meta insieme ad una coppia di amici Vieri e Giulia, appassionati come noi di grandi avventure ma la vera protagonista di questa esperienza è stata, di nuovo, la nostra amata motocicletta.

La magia di questa nuova avventura comincia quando, guardando fuori dal finestrino dell’aereo, all’improvviso un brivido mi attraversa la schiena… fra le nuvole vedo spuntare all’orizzonte le vette innevate dell’Himalaya. Atterriamo a Leh, capoluogo della regione del Ladakh e lì trascorriamo un paio di giorni in totale riposo per adattarci all’altitudine (circa 3500 metri) e non soffrire il temuto mal di montagna che potrebbe compromettere seriamente il nostro viaggio.

Ladakh

Pangong Tso, il panorama qui è incantevole questo lago dalle acque di un celeste caraibico è incorniciato da incredibili montagne innevate, lungo il nostro percorso visto anche l’affanno dato dall’altitudine ci fermiamo spesso per fare una pausa e contemplare questi luoghi fuori dal tempo.

La nostra compagna di avventura sarà la leggendaria Royal Enfield “Classic EFI Desert Storm” 500 cc monocilindrica 28 cavalli preparata con tutto l’occorrente per la nostra impresa: attraverseremo con lei i passi più alti del mondo, guaderemo innumerevoli fiumi e percorreremo circa 2200 chilometri in fuoristrada nel bel mezzo della natura selvaggia. L’emozione è alle stelle: è giunta l’ora di partire! La nostra prima destinazione è Khardung La il passo carrozzabile più alto al mondo.

Lo raggiungiamo percorrendo un faticosissimo percorso sterrato di circa tre ore che ci impegna sia fisicamente che mentalmente, mettendoci alla prova per la prima volta nel nostro viaggio. All’arrivo ci troviamo circondati da un numero imprecisato di motociclisti indiani, intenti a scattarsi la foto di rito accanto a due enormi e minacciosi cartelli gialli di pericolo, che citano il luogo con frasi ad effetto.

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 22 febbraio/marzo

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