ADVENTURE | L’incanto della Tunisia
Luglio 6, 2018
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ADVENTURE | L’incanto della Tunisia

L’invito di Ciro De Petri e di sua moglie Noemi è di quelli che non si possono rifiutare. “Avete voglia di venire in Tunisia con noi? Siamo un bel gruppo, ci divertiremo”

Il tempo di pensare a come gestire la “quasi concomitanza” col Fotorally dei Vulcani che finisce lo stesso giorno in cui dovremmo partire per Tunisi e con la testa siamo già nel deserto. In realtà a tutta la logistica ci pensa Noemi, la quale ci lascia il solo compito di preparare i nostri bagagli e di consegnarli a casa loro assieme alla moto che ci faranno poi trovare a Douz. Gli impegni frenetici ci fanno arrivare alla partenza senza quasi accorgercene. E’ sera tardi quando Emanuela ed io arriviamo a Palermo. Stanchi, sporchi; abbiamo finito nel pomeriggio il Fotorally dei Vulcani e dopo un veloce spuntino ci siamo rimessi in strada. Da Riposto (Ct) al porto di Palermo ci sono diverse ore di autostrada e con le tassellate non è stata proprio una passeggiata di piacere. Lasciamo le moto a casa di un amico e ci imbarchiamo a piedi. Il viaggio per Tunisi dura circa dodici ore, ne approfittiamo quindi per riprendere un po’ di energie. Il pomeriggio seguente al porto ci accoglie Anis Nabli, il medico della spedizione, col quale faremo il viaggio da Tunisi a Douz. Prevedevo un lungo viaggio noioso ma così non è stato, anzi. Anis è un vulcano; medico presso l’ospedale di Tunisi e pilota di buon livello, ha corso in moto molti rally africani ed è stato per ben sette volte campione nazionale. E’ appassionato di pesca subacquea, di sci, di musica dance e italiana. Insomma, non ho mai conosciuto un tunisino così “europeo”. I suoi racconti ci catturano e ci accompagnano fino a Douz senza farci sentire il peso dei 540 km…

Il resto dell’articolo lo trovi in edicola – EnduroAction n°13

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