AFRICA ECO RACE 2020:  L’avventura inizia in Marocco
Gennaio 5, 2020 Condividi

AFRICA ECO RACE 2020: L’avventura inizia in Marocco

Erano circa le 5 di mattina di domenica 5 gennaio quando i primi veicoli dell’AFRICA ECO RACE ® 2020 hanno raggiunto il terminal traghetti di Savona.

La città portuale ligure, a circa 150 chilometri da Montecarlo. Dopo aver espletato le formalità doganali e amministrative i 266 veicoli e le 688 persone componenti la carovana del rally si sono imbarcate sulla SMERALDA CRUISE, nave della Grimaldi Lines, partner logistico dell’AFRICA ECO RACE  già da diversi anni.

Alle 11 la nave è salpata lasciando il porto e dirigendosi verso il mare aperto per una traversata di circa 40 ore in direzione di Tangeri, in Marocco, in quello che, ad oggi, è il porto più importante dell’Africa del Nord. L’arrivo a Tangeri rappresenta un cambiamento rispetto al passato per la gara, ed è dovuto al maggior numero di partecipanti di questa 12. edizione. In effetti il porto di Nador, destinazione del trasferimento in nave dalla Francia negli ultimi undici anni, non ha al momento la possibilità di accogliere una nave di queste dimensioni, ecco perchè quest’anno il viaggio è più lungo : questo però ha permesso ai concorrenti, e in parte all’organizzazione della gara, di riprender fiato dopo il tour de force di Mentone e delle verifiche, e di riposarsi in vista della gara di due settimane che domani, 7 gennaio, prenderà il via proprio da Tangeri. Il viaggio in nave comunque, fornisce a tutti la possibilità di prepararsi nel migliore dei modi all’impegno agonistico, attraverso informazioni e soprattutto corsi di formazione riservati ai piloti per l’utilizzo della strumentazione, di navigazione e di sicurezza, come per esempio IRITRACK e GPS SENTINEL.

Non si può negare comunque che il momento più importante di tutta la traversata sia il briefing generale tenuto stamattina, 6 gennaio, da Jean Louis Schlesser, patron della corsa. I concorrenti nel corso delle due ore di lunedì mattina hanno potuto ascoltare e raccogliere un discreto numero di informazioni preziose per lo svolgimento della gara; ‘Schless’ ha spiegato soprattutto la filosofia della gara, quella cioè che ogni anno richiama un maggior numero di appassionati al via e fra loro molti al debutto in Africa. Oltre a presentare le figure chiave delle diverse direzioni gara – moto, auto, e camion – Schlesser ha parlato anche di assistenza medica – 17 persone coinvolte – degli elicotteri – 3 al seguito della gara – di solidarietà, di passione, di sfida con se stessi. Schlesser ha parlato fra le altre cose del coraggio di figure come Nicola Dutto, in gara sulla sua Ktm e di Gianluca Tassi, a bordo di un SSV Yamaha, per la prima volta entrambi al via della gara africana. Con loro anche un altro concorrente paraplegico e cioè Geoffrey Noël de Burlin che addirittura ha deciso di correre da solo con un SSV. Figure emblematiche che hanno suscitato un applauso spontaneo fra tutti i presenti. E ha parlato anche del road book, preparato da Renè Metge e Manfred Kroiss, perfetto – come confermato in questi anni da tutti i piloti – e soprattutto meno dettagliato rispetto ad altri, proprio per consentire un margine di attenzione sempre alto in chi sta correndo. La filosofia di questa gara si distingue fortemente da quella di altre competizioni e l’attenzione alla persona, al singolo pilota e alle sue esigenze è una delle caratteristiche che ha fatto sì che il numero dei partecipanti crescesse costantemente, anno dopo anno.  Dopo una seconda notte in nave la carovana dell’AFRICA ECO RACE sbarcherà martedì 7 gennaio in Marocco : ad accoglierla, oltre alle solite formalità doganali anche una colazione tipica che darà il via alla prima giornata di gara. Una prima tappa caratterizzata da un lungo trasferimento composto da 754 chilometri di cui 24 di prova speciale nella regione di Kenitra. I primi concorrenti arriveranno al bivacco solo alla sera, e già con il buio. Una prima tappa lunga, è vero, ma indispensabile per cercare di scendere al sud e sfuggire alle temperature notturne bassissime di questo periodo in Marocco. In questo modo i concorrenti mercoledì mattina, al momento del via della seconda tappa si troveranno già alla partenza della prova speciale. Il bello di questa gara infatti, sono i pochi chilometri di trasferimento : la seconda tappa di mercoledì, da Tarda a Mhamid per esempio, sarà costituita da un numero complessivo di 333 chilometri di cui 329 di prova speciale.

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