ALESSANDRO BOTTURI.  Impone il suo sigillo alla prima Speciale.
Gennaio 7, 2020 Condividi

ALESSANDRO BOTTURI. Impone il suo sigillo alla prima Speciale.

Tarda –

Non poteva cominciare meglio questa 12. edizione dell’Africa Eco Race per Alessandro Botturi e la sua Yamaha che hanno imposto subito il loro sigillo alla prima prova speciale chiudendo in 20’33”, primo assoluto. In realtà non era questa l’intenzione del bresciano che, anzi, in nave, aveva parlato di una strategia completamente diversa. “In effetti – confermava Bottu al traguardo della speciale lunga 23,18 chilometri – avevo pensato di non andare forte, ma anzi, di restare dietro a qualche altro pilota perchè non volevo lasciare una traccia troppo visibile e facile da seguire che avrebbe permesso agli altri di ottenere un tempo migliore del mio…Ma appena siamo partiti, dopo appena un chilometro, mi sono reso conto che questa sarebbe stata una speciale tostissima, una speciale da motorally”. Numerosi infatti, i trabocchetti di navigazione, disseminati ovunque dai disegnatori di questo road book a cui molti piloti oggi hanno cercato di abituarsi. “Mi sono reso subito conto che era facile incappare in errori di navigazione, ed è infatti successo anche a me. E’ stato a quel punto che ho cambiato strategia. Ho attaccato e ho cercato di fare la differenza. Mi sono anche accorto mentre guidavo che non vedevo assolutamente la traccia di Poskitt che partiva prima di me, e neanche dell’apripista”. Quando, quindi, Alessandro Botturi ha realizzato che avrebbe potuto aprire la strada senza che gli altri lo seguissero, ha attaccato. Intorno al decimo chilometro ha raggiunto il numero 100 che partiva due minuti prima di lui, e lo ha superato aprendo poi la pista fino al traguardo. “Questo non vuol dire che io non abbia commesso qualche erroririno, però ho cercato di limitare, ogni tanto sono arrivato lungo, ma sono sempre riuscito a ritrovare la strada giusta”. Botturi vince con un buon margine la prima speciale di questa lunga Africa Eco Race, iniziata stamattina con la partenza avvenuta dal porto di Tangeri, il più grande di tutta l’Africa. I piloti, ancora con il buio sono partiti per un trasferimento di 241 chilometri alle 8, che li ha raggelati nonostante la temperatura allo sbarco non fosse troppo bassa, e hanno imboccato la speciale alle 11,30. Ora li attende un lungo trasferimento di oltre 450 chilometri verso Tarda, sede del primo bivacco di questa AER2020 che ha richiamato al via ben 75 piloti moto alzando, e non di poco, l’asticella della difficoltà e della sfida. Alle spalle di Botturi oggi il britannico, Lyndon Poskitt a 1’57” e il norvegese, Felix Jensen a 4’07” e i distacchi si alzano via via, testimoniando appunto che nessuno oggi è uscito incolume, a livello di errori di navigazione, da questa speciale ! Domani seconda tappa, da Tarda a Mhamid e dopo la tanta strada di oggi i piloti non troveranno trasferimento nella loro giornata. La seconda prova speciale dell’Africa Eco Race 2020 partirà direttamente dal bivacco alle 8,20 – i piloti avranno dunque modo di riposarsi stanotte – per 329 chilometri di prova e al termine avranno solo tre chilometri di trasferimento per raggiungere il bivacco di Mhamid, in pieno deserto marocchino.

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