ALESSANDRO BOTTURI SEMPRE IN TESTA ALL’AFRICA ECO RACE
14 Gennaio, 2020 Condividi

ALESSANDRO BOTTURI SEMPRE IN TESTA ALL’AFRICA ECO RACE

E GUADAGNA QUALCOSINA SU ULLEVALSETER. DOMANI SI VA A TIDJIKJA

Aidzidine – L’atmosfera che si respira al bivacco intorno alle 14 è proprio quella vera dei rally raid. Le assistenze non sono ancora arrivate perchè oggi devono affrontare quasi 700 chilometri di trasferimento. Così i piloti quando raggiungono la linea d’arrivo, a pochi metri dal bivacco, si vengono a sistemare sotto le tende basSe mauritane, cercando qualcosa da bere e da mangiare. Al termine di una giornata estenuante, sì, ma non così tanto quanto preventivato ieri al briefing. Alessandro Botturi arriva al bivacco per quinto, ma in realtà all’uscita della speciale lo hanno fermato giornalisti e cameraman per le interviste di rito. La prima cosa che fa quando scende dalla moto è complimentarsi con Paolo Lucci, il pilota toscano che oggi ha vinto la sua prima tappa in un rally raid in Africa. E poi senza mezzi termini dichiara “Noi ci siamo persi di brutto”- e siccome sorride mentre lo dice tutti pensano che sia un altro dei suoi soliti scherzi. E invece no. E’ serio.
Racconta la sua speciale, partita stamattina dal ventesimo posto: i suoi avversari più diretti, Pal Anders Ullevalseter e Lyndon Poskitt partivano prima, ma lui li ha raggiunti velocemente e da quel momento i tre si sono controllati a vista. Tanto è vero che di tutto il gruppo dei primi si sono persi proprio loro tre. “Ma non semplicemente persi – dichiara Botturi – ma persi alla grande. Abbiamo fatto almeno dieci chilometri in più ma soprattutto abbiamo perso una ventina di minuti. Addirittura la situazione era talmente estrema che Lyndon ha tirato fuori il telefono e ha fatto un video, per testimoniare come eravamo messi”.

Una volta ritrovata la traccia i tre sono tornati sul road book e da quel momento ognuno ha fatto la sua strada, pur restando sempre a distanza di sicurezza. “Una parte delle dune era veramente impegnativa, perchè la sabbia era morbida, ma davvero. La mia Yamaha è sprofondata a un certo punto fino ai serbatoi. Ci ho messo almeno tre o quattro minuti a tirarla fuori. Non ci potevo credere”.

In classifica Botturi ha chiuso secondo assoluto di giornata, a 10’16” dal vincitore della settimana tappa, Paolo Lucci, e alle sue spalle c’è Ullevalseter, a 2’01” il che tradotto per la classifica assoluta significa 4’06” di distacco in classifica generale. “Lui partiva prima di me di cinque minuti e quindi ero sicuro che non avrebbe potuto recuperare oggi”.

E poi il bresciano aggiunge: “Questa gara non ha nulla a che fare con quella dello scorso anno. E’ molto più selettiva e impegnativa, davvero, sembrano, raffrontandole, due gare completamente diverse. Però mi piace, mi diverto, e mi piace la sfida con i miei avversari. Come dicevo l’altro giorno, quando arrivo a fine tappa ho il sorriso stampato in faccia”.
Domani ottava tappa da Aidzidine alla famosa, ma anche impopolare, Tidjikja, uno dei paesi più noti della Dakar degli anni Novanta: una speciale invece, per l’Africa Eco Race assolutamente inedita perchè non era possibile portare tutta la carovana del rally fino a lì negli anni passati, non essendoci una strada di raccordo. Ora è stata costruita e gli organizzatori della AER 2020 ne hanno immediatamente approfittato. 450,83 i chilometri complessivi da percorrere con una ps da 429 non particolarmente sabbiosa, ma ancora un po’ sassosa e ricca di fuoripista.

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