Andalucia Rally 2020: la via verso la Dakar 2021 è spianata
Ottobre 13, 2020
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Andalucia Rally 2020: la via verso la Dakar 2021 è spianata

(E.C.) Farsi biondo porta fortuna? Probabilmente sì guardando alla recentissima vittoria di Kevin Benavides all’Andalucia Rally, la gara organizzata in due mesi dalla ODC e David Castera per rimpiazzare il Rallye du Maroc rimandato al prossimo anno. Il pilota argentino del Monster Energy Honda Rally scrive il suo nome dunque nella prima riga del palmares di questa gara che dovrebbe comunque continuare ad avere una sua storia nonostante sia nata solo in sostituzione. Secondo a 7’42” il francese della Yamaha, Adrien Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally – che dopo la vittoria ha scritto al suo amico Alessandro Botturi un sentito ringraziamento per le due settimane passate ad allenarsi insieme ‘allo zio’ in Sardegna e non solo. Solo 12” lo separano nella classifica assoluta dal terzo classificato, e cioè Lorenzo Santolino (Sherco TVS Rally Factory) che sale per la prima volta su un podio in una gara di rally raid. Benavides era andato al comando della classifica assoluta fin dalla prima tappa ed è riuscito a restarci nonostante in questa gara da poco più di 1000 chilometri da affrontare in cinque giorni – prologo + 4 giorni – siano fioccate davvero per tutti le penalità. Per colpa, o per merito di un regolamento che sta cercando di equiparare ufficiali e privati e che in effetti leggendo la classifica sembra esserci riuscito. Basta leggere il bollettino del riepilogo delle penalità del primo giorno in cui figurano tutti gli ufficiali: Ricky Brabec, Andrew Short, Toby Price, Matthias Walkner, Xavier De Soultrait, Adrien Van Beveren. Si tratta per lo più di eccessi di velocità e di wpt saltati e nessuno davvero si è salvato. Ogni casella del road book in questa gara è stata conteggiata come wpt per evitare che i piloti tagliassero all’interno dei campi coltivati e la velocità della competizione ha inevitabilmente causato più di qualche tentazione per i più blasonati, e non solo in realtà.

Photo Frederic Le Floc’h / DPPI

Anche se non abbiamo partecipato ad alcuna gara quest’anno io mi sono sempre allenato – ha confessato al traguardo l’argentino dell’Honda – e ho lavorato duro anche con il mio coach mentale per ottimizzare i miei risultati in gara. Vivendo vicino a Salta inoltre correre qui in Andalusia è stato quasi come correre in Argentina perchè le piste si somigliano moltissimo”.

Le penalità e la velocità hanno portato a più di qualche sorpresa nella classifica finale: la seconda posizione della gara è passata di mano diverse volte. Inizialmente l’ha presa Joan Barreda che l’ha passata poi a Santolino – grazie a una penalità per il pilota Honda di 14′ – che a sua volta l’ha ceduta a Van Beveren. Al termine della prova Toby Price ha chiuso quarto assoluto davanti a Barreda, autore di una bella rimonta con Matthias Walkner sesto davanti a Jamie McCanney e Franco Caimi.

Fra i ventisette piloti al traguardo, dei trenta partiti, da sottolineare la prestazione di Daniel Sanders : l’australiano entrato nelle fila del team ufficiale Red Bull KTM Factory Rally ha vinto il prologo con lo stesso tempo del connazionale Toby Price ma soprattutto ha dimostrato una certa dimestichezza non solo con la velocità…quello si sapeva già, ma anche con la navigazione tanto è vero che ha vinto anche l’ultima speciale dopo un’altra bella battaglia sempre con Price, battuto per soli 7 secondi. Altra conferma interessante il pilota Monster Energy Yamaha Rally, Ross Branch : viene dal Botswana, ha vinto la seconda tappa e ha combattuto per i primi posti prima di restare bloccato da un problema di alimentazione alla sua Yamaha.

Rally 2

Ma veniamo all’argomento che a noi italiani interessa ancora di più perchè al via c’erano tre piloti pronti a difendere il tricolore: Simone Agazzi che ha gareggiato nella nuova categoria Rally GP – la divisione delle categorie è stata ben spiegata sul numero 23 di Enduro Action – ha chiuso 24° con la sua Honda CRF 450 Rally mentre gli altri due, Lorenzo Piolini e Tiziano Internò correvano nella Rally2 partecipando a diverse classifiche. Quella riservata ai Rookie e quella della Road to Dakar visto che entrambi hanno intenzione di

@RallyZone

partecipare alla prossima Dakar in Arabia

Photo: @RallyZone

Saudita. Correre questo rally e arrivare alla fine per loro era un obbligo ed entrambi hanno centrato l’obiettivo. Tiziano Internò su Beta ha chiuso ottavo nella Rally 2 su 34 piloti in totale ottenendo una quarta piazza sia nella graduatoria Rookie sia nella RTD, mentre Lorenzo Piolini su KTM ha portato a casa un 22° posto assoluto, 12° nella Road To Dakar e 9° per la Rookie. Di questa classifica, la Rally 2, faceva parte anche un professionista come David Knight che è stato inserito qui insieme al freestyler ceco, Libor Podmol (secondo nella Road To Dakar) e lo specialista della sabbia in Francia, Camille Chapelière (secondo nella classifica Rookie). Per tutti loro questo rally rappresentava l’esame finale di ammissione alla Dakar 2021 e tutti, così come gli italiani, lo hanno superato. “Ero venuto qui per ottenere il lasciapassare per la Dakar – ha detto Piedone – e ci sono riuscito. Questa disciplina dei rally raid è davvero interessante e ogni giorno imparo qualche cosa: ho cercato di dominarmi e non andare troppo forte perchè ho capito che la navigazione è la cosa più importante, così come non incappare in alcuna penalità”.

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