Brutto volo per Alessandro Botturi al Panafrica Rally
Settembre 25, 2019 Condividi

Brutto volo per Alessandro Botturi al Panafrica Rally

Merzouga – E di nuovo ci tocca aprire un comunicato con una frase: Alessandro Botturi sta bene. Il volo di ieri, nella prima tappa del Panafrica Rally in Marocco però, non ha nulla a che fare con la botta recuperata nell’ultima tappa del Motorally.

Questa volta le conseguenze sono ben peggiori e Alessandro ne porta i segni praticamente in ogni parte del corpo.

“Purtroppo sono volato via ieri, in prova speciale quando mancavano 16 chilometri al refueling. Non stavo andando forte, hanno controllato la strumentazione e stavo a 78 km/h perchè avevamo appena passato un pericolo due (in gergo rallistico significa un punto del percorso mediamente pericoloso) e ho abbassato la testa per controllare il road book. Non ho visto una pietra...”

Il casco di Alessandro Botturi dopo la caduta

Il casco di Alessandro Botturi dopo la caduta

Una pietra che usciva dal terreno e non di poco, che se Botturi avesse visto avrebbe schivato oppure passato semplicemente alzando la ruota anteriore. Invece, con la testa bassa l’ha colpita in pieno, la sua Yamaha ha scodato e lui è volato via: “Ricordo che mi sono trovato con le gambe per aria e che sono caduto in terra pesantemente”.

Sul viso, ma anche su tutto il corpo, l’entità della caduta si vede chiaramente. Una TAC effettuata ieri a Errachidia ha evidenziato la frattura dello zigomo destro, una costola incrinata ma per fortuna nulla di più, però i dolori sono tantissimi, e sparsi ovunque, polso compreso, proprio il polso destro che per tanto tempo ha fatto dannare il pilota di Lumezzane dopo la caduta alla Dakar 2016.

Oggi è rimasto in albergo a riposarsi e verso le 13, quando sono arrivati a fine tappa i suoi amici, colleghi e avversari, è venuto a chiacchierare, a farsi raccontare dagli altri com’era la speciale.

“Tutto sommato mi è andata bene – prosegue Alessandro – soprattutto se guardo il mio casco che ha fatto davvero il suo lavoro e ha scongiurato il peggio”.

Adesso deve restare a riposo, e riprendersi, ma il suo programma di gare non viene in alcun modo compromesso o cambiato.

Mi riprenderò presto con un po’ di riposo e fisioterapia per potermi poi allenare in vista dell’Africa Eco Race di gennaio 2020”.

Johnny Aubert è stato il primo ad arrivare quando Botturi è caduto: “Stava viaggiando dietro di me e mi ha fatto i complimenti – prosegue Alessandro – mi ha detto che andavo bene, che navigavo perfettamente e non tenevo un’andatura esagerata…Infatti abbiamo viaggiato insieme e quando sono volato via lui non è neanche riuscito a vedere la pietra. E’ arrivato subito a soccorrermi e dopo poco è arrivato un altro pilota e anche lui ha colpito la pietra ed è caduto…poveretto a lui è andata un po’ peggio, ha rotto radio e ulna, proprio sulla mia stessa pietra”.

Alessandro Botturi

Alessandro Botturi

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