Coronavirus | Luca Lorini
Luglio 1, 2020 Condividi

Coronavirus | Luca Lorini

Luca Lorini: il coraggio della verità

E’ entrato nelle nostre case negli ultimi mesi parlandoci con chiarezza, senza risparmiarci la verità. Luca Lorini è un uomo schietto e un pilota appassionato, che ama l’enduro e i suoi protagonisti con la loro trasparenza e semplicità. Vi raccontiamo cosa accade quando il direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione del Papa Giovanni XXIII di Bergamo si toglie il camice e inforca la sua Puch Frigerio…

La stragrande maggioranza delle persone lo ha conosciuto solo in questi ultimi mesi. Hanno imparato a vederlo, aspettarlo, ascoltarlo, nei giorni della pandemia. Luca Lorini è apparso sugli schermi delle televisioni di tutto il mondo. È entrato nelle case di tutti con quel suo modo diretto, spontaneo, chiaro. “Dicono che buco lo schermo” confessa oggi, ed è vero.

Abbiamo imparato a fidarci di quel che diceva e soprattutto a dargli retta perchè fin da subito è apparso come uno dei pochissimi, forse addirittura unici, che diceva le cose come stavano. Un tono di voce controllato, niente panico e nessuna volontà di creare ansia, ma semplicemente di spiegare.

Nel Campionato di Gruppo 5 Lorini corre oggi con la Puch Frigerio: in particolare questa foto si riferisce all’ultima prova dell’italiano Regolarità d’Epoca, del 2018, a Casciana Terme.

Nel Campionato di Gruppo 5 Lorini corre oggi con la Puch Frigerio: in particolare questa foto si riferisce all’ultima prova dell’italiano Regolarità d’Epoca, del 2018, a Casciana Terme.

La Rai prima di tutto, ma anche altre emittenti e poi gli stranieri, la Cnn, i quotidiani americani, inglesi: tutti hanno imparato a conoscere Luca Lorini affidandosi a lui. Se non fosse per quella piccola foto, sopra la sua spalla destra, nel suo studio, che si intravvede mentre, appunto, ‘buca lo schermo’, nessuno potrebbe forse nemmeno immaginare che il direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione 2 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nonché dal 2018, direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza e Area Critica, sia un pilota.

E da un paio di domeniche anche lui ha ricominciato a girare in moto, ad allenarsi con gli amici. Ed è proprio mentre uno di questi, Arnaldo Farioli…

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 24 luglio/agosto o in versione digitale cliccando qui

Commenti

  1. sovaracing
    sovaracing Luglio 08, 22:46
    Bgiorno. Sono anni che non acquisto più una rivista di fuoristrada dopo lo stravolgimento, in peggio ovviamente, della più nota ed allora unica testata settoriale che mi ha visto suo impaziente acquirente sin dal primo numero. E fino allo "stravolgimento" li ho tutti e guai a chi li tocca, a parte i figli di cui uno ha esperienze agonistiche nel Toscano Enduro (per me è ancora Regolarità e non è romanticismo il mio). Non ho mai smesso di seguire la specialità gustandomi gare regionali / nazionali / mondiali e ovviamente SIX DAYS. Mi tengo aggiornato anche seguendo oltre a mio figlio i Conforti Bros, tre fratelli che uno dopo l'altro troviamo nella parte alta delle classifiche. Peccato che siano di Poggibonsi (SIENA), se erano bergamaschi e/o bresciani era tutta un'altra musica. Pardon ! Ricevo ed apprezzo la Vostra newsletter ma leggendo quest'ultima ed in particolare l'articolo sul Professore Luca Lorini (un mio Carissimo Amico qui di Bonsi è suo omonimo e lo h incontrato oggi dopo questo momento di sbandamento mondiale, il fato ..... ) mi si è accesa la scintilla : se una testata pubblica un articolo tale merita di essere aquistata. Quindi da domani avete un ulteriore lettore della Vostra carta stampata. E poi, vedendo la foto del PUCHONE ho rivisto il mio 560 FT 4 ex Comotti e le visite ai Fratelli Frigerio a Treviglio che "sfortunatamente" erano vicini ad un Cliente della mia prima Azienda, Cliente che per un bel pò era il più visitato d'Italia, e non era nemmeno importantissimo. Ogni volta che visitato il Sig. Luigi mi faceva vedere sempre qualcosa di nuovo, anche solo un paio di manopole e lì cadevo come una pera cotta perdendo tutto il mio appeal di imprenditore ritornando "ragazzetto". Cmnque niente rimpianti, anzi ricordi bellissimi che nessuno mi toglierà. Concludo scusandomi per la mia prolissità ma mi sto divertendo a scriverVi e sottolineando che avendo un passato agonistico su quattro ruote che dicono importante come navigatore & anche team manager sono iscritto a decine di newsletter ma mai ho inviato un commento di qualsiasi tipologia (niente polemiche ma precisazioni su autovetture e/o gare e piloti) quindi vuol dire che avete colpito nel segno assieme al Grandissimo "Collega" Luca. Io cmnque sto per compiere sessantasei anni e mentre Vi scrivo ascolto SPOTIFY a tutto volume e qui nel garage ho un AFRICA TWIN RD 03 1989, prima moto dal cinquantino compreso che non il tassello "vero". Grazie per la Vostra Rivista, e chissà, se ci ridanno il via potremmo incontrarci in una linea o fettuciato, la extreme per me è troppo trial .... perà va bene così. Intanto proviamo ad andare a Castiglion F.No a fine mese, male che vada andremo a mangiare bene lì vicino. Cordialità Carlo Sovani
    • Elisabetta Caracciolo
      Elisabetta Caracciolo Luglio 17, 12:43
      Ciao Carlo, sono Elisabetta, il direttore della rivista. Grazie di cuore per il tuo scritto. ;-) E mi hai dato una bella idea fra le tue righe, ne parliamo di persona? Magari davanti a un caffè in quel di Castiglion Fiorentino? Io ci sarò

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