Un sabato infernale per gli Assoluti d’Enduro e per il Motorally
Agosto 1, 2020 Condividi

Un sabato infernale per gli Assoluti d’Enduro e per il Motorally

(EC) Mentre a Bella (Pz) i piloti del Motorally facevano i conti con l’acquazzone che costringeva addirittura gli organizzatori ad annullare l’ultima speciale, a Carsoli (Aq) i piloti degli Assoluti d’Enduro dovevano vedersela con la polvere che costringeva alla cancellazione dell’ultimo giro. Due giornate di gara importanti che contavano da una parte 120 piloti – per il Motorally – e dall’altra 169  di cui 109 per gli Assoluti e 60 per la Coppa Italia. Quattro le prove speciali a Bella, con due fettucciati e due linee navigate – l’ultima delle quali, appunto, annullata nonostante un discreto numero di piloti l’avesse già portata a termine, e tre invece per Carsoli con gli uomini del Moto Club Carsoli Enduro capaci di portare a termine un vero e proprio miracolo mettendo in piedi la gara in meno di un mese, dopo la rinuncia del Moto Club RS77. La gara abruzzese si apriva, alle 8,30, con un trasferimento e poi una linea seguita dalla Extreme e dal Cross test: il tutto si sarebbe dovuto ripetere per quattro volte ma il gran caldo e la tantissima polvere hanno fatto ritenere più saggio agli organizzatori disputare solo tre giri e allungare anche il CO del secondo e terzo giro di mezz’ora per permettere ai piloti di entrare nella linea più distanziati.

A sorpresa stasera in cima alla classifica assoluta c’è Wil Ruprecht giovanissimo pilota assurto ai fasti della ribalta lo scorso anno nel mondiale enduro: l’australiano, campione nazionale off road su Yamaha nel 2019, è passato alla Beta Boano quest’anno e si è conquistato la vittoria imponendosi oggi su Andrea Verona (TM) per 9″25. Thomas Oldrati (Honda) prosegue la serie positiva iniziata a Carpineti chiudendo terzo e precedendo Alex Salvini e Steve Holcombe, quinto. Ottima la sesta piazza di Davide Guarneri che si è imposto su Joe Wootton e Brad Freeman, rispettivamente settimo e ottavo.

Le classifiche individuali hanno visto primeggiare Tommaso Montanari (Ktm) nella 125, che ha avuto la meglio sui due piloti Fantic, Giuliano Mancuso e Igor Brunengo, rispettivamente secondo e terzo. Nella 250 2T Davide Soreca mette tutti in riga vincendo su Beta davanti al compagno di squadra Deny Philippaerts e Guido Conforti, terzo su Husqvarna. Ancora un successo per Davide Guarneri (TM) nella 300 e il distacco dai suoi avversari è importante: quasi un minuto su Rudy Moroni (Ktm) secondo e 1’22” su Nicola Recchia (Beta). Andrea Verona vince la 250 4T e batte Thomas Oldrati di soli 4″28 mentre il terzo, Michele Musso (Sherco) ha più di 2 minuti dal primo.

Alex Salvini (Honda) si impone nella 450 battendo Matteo Cavallo (Sherco) per 33″: alle spalle del pilota Fiamme Oro, Emanuele Facchetti (TM) a poco più di un minuto dal bolognese. Manolo Morettini (Ktm) vince tre delle nove speciali in programma e tanto gli basta per aggiudicarsi la Junior battendo Lorenzo Macoritto (Beta) con un vantaggio di 19″. Terzo Matteo Pavoni (Beta) a 24″90: tutti i primi tre piloti della Junior rientrano al paddock con tre vittorie di speciale a testa.

Nella classifica riservata ai piloti stranieri – ben 22 al via – Ruprecht conquista cinque speciali su nove e batte Steve Holcombe di ben 30″: i piloti britannici subiscono lo strapotere dell’australiano e si devono accontentare delle posizioni d’onore mentre Loic Larrieu è quinto. Nella Youth Claudio Spanu (Husqvarna) è imprendibile per chiunque: vince sette speciali e sale sul gradino più alto del podio nella prima giornata di Carsoli con un vantaggio di 1’21 su Kevin Cristino (Beta) con Matteo Grigis (Ktm), terzo.

Nella Coppa Italia il più veloce dell’assoluta è Matteo Luison (Ktm) che si porta a casa il primo posto nella Senior davanti a Matteo Manenti (Gas Gas)  e Joseph Questi (Husqvarna). La Cadetti va a Nicolò Lolli (Ktm) che trionfa di misura – neanche due secondi – su Gabriele Cavalletti (TM) mentre Davide Pitzoi (Sherco) è terzo. Bella la sfida nella Junior con Andrea Manarin (TM) primo su Silvio Zatta (Ktm) per soli due secondi con Diego Patelli(Ktm) terzo mentre nella Major guerra fratricida fra laziali con Daniele Rossi (Ktm) che si impone su Luciano Mastrantonio (Ktm) con il siciliano Giorgio Puglisi (Beta) terzo. Dulcis in fundo Raissa Terranova, unica lady in gara, naturalmente prima al traguardo nella sua categoria.

Nella classifica riservata ai Moto Club il Sebino primeggia sul GS Fiamme Oro con il Trial David Fornaroli terzo, mentre la classifica Team associati finisce nella mani di Osellini davanti a Diligenti e Fantic Jet

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