Endurace | Africa Eco Race 2019
Marzo 12, 2019 Condividi

Endurace | Africa Eco Race 2019

Africa Eco Race – Come diavolo ho fatto ad arrivare a Dakar?

Le prime immagini della Dakar di Thierry Sabine degli anni ottanta sono ben impresse nella mia mente, ricordo di essermi ripromesso che un giorno o l’altro io ci avrei provato

di Valdimiro Brezzi

Non chiedetemelo, non lo so nemmeno io, dopo la partecipazione alla Dakar del 2005 con una Toyota, ecco che, all’improvviso mi si ripresenta l’occasione di ritornarci, stavolta con una moto. Ce l’avrei fatta? La scelta della moto non è stata semplice, ho optato per una moto italiana, la Beta Atacama preparata da Boano, rinominata da me “La Discussa”.

Per la logistica mi sono appoggiato ad Energia e Sorrisi, un bel Team eterogeneo, composto da Giampietro Dal Ben, Enrico Peronato, Giovanni Moretto su SWM, Paolo Caprioni, Domenico Cipollone, Luciano Pegoraro su KTM. Un meccanico speciale Fabio Zanone coadiuvato da Paride Ningetti, Luciano Casarotto e Fabrizio Giustini Pippo sul camion, Piero Picchi come Team manager ed Anna Chieregato come tuttofare, ma soprattutto è con noi addirittura Alessandro Botturi pilota ufficiale Yamaha con il suo meccanico Massimiliano Sant.

È il momento della verità, alle verifiche di Menton la moto non parte, batteria a zero, la cambiamo, verifichiamo ed andiamo in parco chiuso a Monte Carlo. Il problema si ripresenta la mattina della partenza. Con grande affanno, visto i tempi ristrettissimi per metterci le mani, convinco i commissari che prima del trasferimento in nave l’avrei sostituita.

Sbarchiamo direttamente a Nador in Marocco ed è subito gara. 50 km di asfalto ci dividono dalla prima P.S dove arrivo nuovamente senza batteria, l’Iritrack lampeggia ma nessuno se ne accorge e cosi parto. Srotolo il road book a mano, finisco la prova ma c’è un lungo trasferimento, per un totale di tappa di ben 650 km. arriverà presto il buio ed io sono senza fari.

Il resto dell’articolo su EnduroAction n°17 in edicola

 

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