ENDURACE | ISDE 2018 – Cile
Gennaio 7, 2019 Condividi

ENDURACE | ISDE 2018 – Cile

L’oro degli Inca

ISDE 2018 – Una grande Italia è Campione del Mondo Enduro Junior a squadre e club! Nel World Trophy si è fermata al terzo posto, vittoria inaspettata quella dell’Australia, gli USA ci precedono sul podio. Davide Guarneri ci racconta la gara cilena dal punto di vista di un pilota

Il Team Italia è partito con la convinzione di poter fare molto bene questa Six Days e così è stato. Partiamo dalla Junior (under 23) dove Cavallo, Soreca e Verona erano i favoriti e hanno mantenuto le aspettative strameritando il titolo. I ragazzi italiani hanno fatto tutti un anno fantastico a livello di risultati, non potevano che chiuderlo regalandoci la gloria di una grande vittoria in questa classica. Così forti che in alcuni casi sono arrivati a livello del World Trophy, in definitiva una squadra che per il futuro sarà una garanzia per il racing mondiale.
La spedizione del Club Team Award era partita con qualche dubbio dato che Facchetti, mio compagno di squadra in Honda RedMoto, nella gara di San Giovanni Bianco si è infortunato dovendo rinunciare alla Six Days. Zilli, il suo sostituto, non è stato da meno considerando che è stato chiamato all’ultimo minuto e costretto a guidare una moto mai guidata prima. I risultati di Zilli uniti a quelli di Macorrito e Spanu hanno portato la bandiera italiana sul gradino più alto del podio nei Club dando un distacco ai secondi che ha superato i 25 minuti.
Nella mia categoria, la più prestigiosa, la World Trophy la nostra squadra, composta dal sottoscritto, Thomas Oldrati, Giacomo Redondi e Alex Salvini era molto competitiva e attrezzata addirittura per vincere, temevamo la Francia e l’America perché le prove speciali e i terreni potevano essere molto adatti alle loro caratteristiche. L’Australia è stata una sorpresa in quanto non pensavamo potesse ambire alla vittoria finale.

Il resto dell’articolo su EnduroAction n°16 in edicola
Tags ISDE 2018

Commenti

Non ci sono commenti Puoi essere il prima che commenta questo articolo

Scrivi un commento