Enduro Legend | Bruno Birbes
Marzo 12, 2019 Condividi

Enduro Legend | Bruno Birbes

Bruno Birbes, cuore, genio… e manetta!

Guardando questo simpatico ometto, classe 1949, in pochi se lo immaginerebbero in moto su una mulattiera o tra le dune del Tenerè. Eppure Bruno Birbes, bresciano doc, a cavallo degli anni ottanta e novanta è stato prima uno dei piloti privati italiani più brillanti nei raid africani, poi un valido team manager con una struttura spesso al pari di quelle ufficiali.

I giovani cresciuti nelle valli bresciane e bergamasche che negli anni sessanta erano in “età motociclistica” non hanno potuto non subire il richiamo della regolarità e del cross… e Bruno non ha fatto eccezione. Inizia come molti dalla base, con i 50 cc di Gerosa, Müller e Italjet. Il passaggio alla 125 (sempre Müller) preparata dal grande Maestroni gli permette di mettersi in luce in attesa del grande salto di qualità… che ovviamente non tarda ad arrivare; gli anni successivi lo vedranno protagonista sia nel cross che nella regolarità su CZ 250 e Maico 500 al fianco dei grandi nomi del panorama motociclistico nazionale, fino a diventare, nel 1973, pilota ufficiale Puch nel team Frigerio.

In quegli anni, preparatore Puch è Silvio Fatichi, una figura che in futuro diventerà molto importante per Bruno, non solo perché ne sposerà la figlia. Nel 1973 corre con la 180 cc e l’anno successivo con la 250 a due carburatori. Con questa moto per tutto il 1974 nell’italiano di regolarità lotta per il podio contro piloti del calibro di Testori, Ferrari e soprattutto Augusto Taiocchi… il “Capitano”. L’anno seguente è quello dell’addio (momentaneo) alle gare, infatti Birbes dà priorità al lavoro aprendo un concessionario Puch e Bmw, si sposa e per circa un decennio sembra non interessarsi alle competizioni.

Appunto, sembra… perché gli anni ottanta sono quelli in cui iniziano a spopolare i grandi raid africani e Birbes ancora una volta non resiste al richiamo. Convince il suocero Silvio Fatichi (anche se non credo abbia dovuto insistere molto) a seguirlo nell’avventura e iniziano a preparare una moto con le specifiche per il deserto.

Il resto dell’articolo su EnduroAction n°17 in edicola

 

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