Lettera amara di un nostro lettore
ottobre 28, 2018 Condividi

Lettera amara di un nostro lettore

Poco dopo la stesura del numero 15, che fra qualche giorno potrete trovare in tutte le edicole, ci è arrivata una lettera di un nostro affezionato lettore, nonché amico. Parliamo di Massimo Mocci, che è stato protagonista in negativo del furto della sua splendida, quanto nuovissima Husqvarna TE 350 durante l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Motorally, che si è svolto in Sicilia ed esattamente a Mondello.

Prima di farvi leggere la sua lettera/sfogo vorremmo fare due piccole riflessioni che vengono spontanee, anche perché conosciamo a fondo questa disciplina che raccoglie un numero veramente elevato di Amatori, che come è facile immaginare, corrono a proprie spese, compreso l’acquisto della moto.

La prima. ( facilmente intuibile) Non capiamo come un’organizzatore, profondo conoscitore del suo “ambiente” non abbia fatto praticamente nulla a difesa di un paddock, ricchissimo in quantità e qualità, di mezzi e attrezzature. Ci è arrivata notizia, che  la vigilanza, c’era ma che guarda caso, nell’attimo in cui i “malviventi” (definiamoli cosi bonariamente) rubavano la moto, si eclissava con la scusante di un caffè !!!! E’ un caso? Secondo noi NO!! Non potete immaginare quanto dolore io provi, a scrivere queste cose, visto che sono nato, cresciuto e diciamolo, pasciuto nel profondo SUD, esattamente in Calabria.

La seconda  (spezzo una lancia a favore dell’organizzazione e di tutto il Circus del Motorally) Non capisco come Massimo Mocci non abbia fatto di tutto per proteggere la propria moto. E’ vero aveva le catene del caso, ma ahinoi, non sono state sufficienti. Anche perché da quando frequento il Motorally, circa 6 anni, non ricordo di aver sentito parlare di furti. Smentitemi se non è cosi.

Riflessioni personali a parte, non sembra che ad oggi nessuno, fra organizzazione del Motoclub ospitante o dell’MRG qualcuno abbia rivolto una parola di conforto, nei confronti di Massimo Mocci. Conoscendolo so che non ha pretese di ritrovamento o risarcimento, ma ha la pretesa come giusto che sia, che almeno qualcuno si scusi con lui. 

Lascio a voi lettori ulteriori riflessioni e nell’attesa Vi allego la lettera cosi come è stata scritta, non omettendo nemmeno una virgola.

Antonio Ammiragli

 

Buongiorno

Premetto che sono vostro affezionato lettore dal numero 1

 
Mi chiamo Massimo Mocci, ho partecipato, partendo ogni volta dalla Sardegna, agli ultimi 2 campionati italiani Motorally/Raid tt. Tutto ciò ha comportato un dispendio economico notevole ma sostenuto grazie alla passione personale ed a notevoli rinunce. Premetto che sono sempre partito da solo come privatissimo, quindi senza appartenere a nessun Team. Ciò che mi ha distrutto moralmente ed “economicamente”, è stato il furto della mia moto (Husqvarna 350 te 2018). Il furto è avvenuto nel paddock di Mondello, la moto è stata lasciata incustodita tra le 21 e le 23 (orari in cui si era al briefing o a cena) cosa successa più volte in tutte le altre tappe del Campionato. Quello che mi ha fatto più male è stata l’assoluta indifferenza nei miei confronti da parte dell’organizzazione. Il giorno del furto ho messo un post nella loro pagina Facebook……è ancora in fase di autorizzazione! Detto ciò continuavo a ricevere dei messaggi su Messenger, dal testo abbastanza equivocante (per loro stavo quasi passando dalla parte del torto). Ma la cosa che più mi ha amareggiato è stata l’assoluta mancanza di risalto data al fatto successo. Certo mi dirà qualcuno, non si poteva fare una brutta pubblicità alla Manifestazione e all’Organizzazione. A parer mio un informazione giusta ed equa deve dare risalto sia alle cose che vanno bene che ai problemi che ci sono stati. Io non ho mai accusato nessuno, ho solo evidenziato una mancanza di buon senso in una manifestazione che era sopratutto la prova italiana di un Campionato Europeo, forse sarebbe stato più coscienzioso affidare la vigilanza del Paddock ad un Istituto di Vigilanza, cosa già avvenuta in diverse edizioni del Sardegna Rally Race è sempre in Sardegna al LegendRally (manifestazione non competitiva) dove anche mia moglie una sera aveva avuto difficoltà ad entrare nel paddock. Purtroppo ho perso la passione per questa magnifica disciplina.
Un saluto.

Massimo Mocci

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