Maremma Dakar colpisce ancora
Settembre 1, 2020
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Maremma Dakar colpisce ancora

Orfano del Rally d’Albania quest’anno, Valdimiro Brezzi ha disegnato e creato un giro endurogastronomico per una ventina di amici, nel periodo post Covid. Ecco il suo racconto, fra ricognizione e viaggio in compagnia

Quando Fabrizio Di Vincenzo mi ha chiamato per informarmi che a causa della pandemia il Rally in Albania quest’anno non si sarebbe corso ho avuto un tuffo al cuore. Da dieci anni corro quello che per me è il rally più bello dei Balcani, ma per il 2020 la gara sarà appannaggio dei soli albanesi.

Orfano del mio rally preferito dunque, mi sono inventato un giro endurogastronomico con amici sotto l’egida della Maremma Dakar. Alla riapertura post-Covid la voglia di andare in moto era tanta e con poco tempo a disposizione sono andato a verificare il percorso. Ho le tracce in testa, conosco abbastanza bene la Maremma, ma tutte le volte mi rendo conto di non conoscerla mai del tutto, che fortuna vivere in un posto così bello.

Maremma-Amara-2

Inizio a tracciare con il GPS, come al solito da solo, e come al solito, quando mi trovo in difficoltà, impreco contro me stesso per averlo fatto ancora. Arrivo in un punto nel bosco, dove ero passato i primi di marzo e mi rendo conto che la strada non c’è più: si è creata una voragine molto profonda che rende impossibile l’attraversamento in moto alle persone normali.

Mi guardo intorno per trovare un passaggio alternativo e vedo alla mia sinistra una lingua di sabbia a monte, un imbuto: una vera e propria attrazione fatale. Inizio a percorrerla e piano piano diventa un piccolo canyon – dentro di me spero che continui e che mi consenta prima o poi di attraversare il torrente – e poi…

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