MOTOCAVALCATE | Delle Alpi Carniche
27/08/2018 Condividi

MOTOCAVALCATE | Delle Alpi Carniche

Il diavolo e l’acqua santa

È sempre con entusiasmo che vengo in Carnia, quando non piove è uno dei posti che preferisco. Paesaggi fiabeschi, dove la cura del territorio che ricorda la vicina Austria si fonde con una cucina particolarmente raffinata, senza contare la gente ospitale e sempre cordiale

Scontato quindi, che quando mi ha invitato il mio amico Loris, storico organizzatore, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di partecipare alla Cavalcata delle Alpi Carniche che qui è sempre una grande festa. Evidentemente non sono l’unico a pensarla così dato che, la partecipazione dopo quasi un decennio, non delude le aspettative degli organizzatori. Anche quest’anno gli iscritti non hanno tradito le previsioni con quasi 300 partecipanti il sabato e altrettanti la domenica, in questa che è diventata negli ultimi anni sempre più una manifestazione internazionale con quasi la metà dei partecipanti stranieri, quali austriaci, tedeschi e svizzeri. Penso di non sbagliare pensando che questa sia una delle motocavalcate italiane con la più alta partecipazione di piloti stranieri. Il format si è consolidato negli anni e prevede due giornate di manifestazione, il sabato e la domenica si percorrono due percorsi opposti. Il primo giorno il percorso è quasi proibitivo, breve nel chilometraggio ma lentissimo e veramente impegnativo, per piloti convinti e capaci. Nel secondo giorno il percorso è l’esatto opposto, adatto a tutti, più lungo e scorrevole, facile ma non banale e spettacolare come pochi. Quest’anno l’appuntamento con Loris è stato anticipato al venerdì per fare la ricognizione del percorso e fettucciare le ultime parti mancanti. Fin dal primo chilometro della ricognizione ho capito che anche quest’anno il percorso sarebbe stato molto impegnativo. Dolorante ad un piede a causa di una storta, fatta sempre con la moto, ogni volta che lo appoggiavo una scarica di dolore mi ammoniva più attenzione. Non senza timore ho affrontato il percorso convincendomi che…

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