PERSONAGGI | Stefano Passeri
Ottobre 31, 2019 Condividi

PERSONAGGI | Stefano Passeri

Stefano Passeri
pilota, appassionato, tutor e tanto altro ancora

La storia di un pilota che ha vinto tanto e che ancora non si è stufato. Con Mario Rinaldi e Giovanni Sala rappresenterà l’Italia al Trofeo Vintage ISDE 2019 in Portogallo

Se fra settembre e ottobre chiamavi al telefono Stefano Passeri raramente rispondeva. Strano, perchè Stefano è uno che risponde al telefono anche quando sta in cima ad una scala, con una mano staccata e in bilico su un piede.

Puntualmente però, dopo un paio di ore, lui richiamava e ti diceva “Mi stavo allenando” sottolineando il fatto che se la Fmi lo aveva scelto per rappresentare l’Italia al Trofeo Vintage della Sei Giorni, in Portogallo, doveva pur far bella figura. Come se ce ne fosse bisogno, o come se ci fossero dubbi.

Stefano Passeri è un pilota che – nato nel 1966 – non solo non ha ancora appeso il casco al chiodo, ma non ha neanche smesso di andare in moto…e se è per questo neanche a piedi e in bicicletta.

Stefano PasseriStefano oggi è il track inspector del Campionato Italiano Regolarità d’Epoca FMI, ma è anche il ‘tutor’ del Moto Club Crostolo nel Minienduro, oltre a seguire diversi altri piloti in altri campionati.

“La mia carriera – racconta il pilota bresciano – è iniziata in realtà nel motocross, per un motivo molto semplice, non avevo ancora l’età e quindi non avevo il patentito per circolare con la moto per strada. A soli 13 anni mi sono cimentato nel cross anche se con una moto da enduro…”

Come mai una moto da enduro?

Perchè a me è sempre piaciuto l’enduro. Se devo esser sincero a me il contatto fisico, lo stare così vicini gli uni agli altri dietro il cancelletto, al momento della partenza, non è mai piaciuto tanto, non sono molto maschio nelle mie cose…

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 21 novembre/dicembre

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