RACING |  Trofeo Scrambler & Maxienduro FMI
Febbraio 6, 2020 Condividi

RACING | Trofeo Scrambler & Maxienduro FMI

Fantaroby alla conquista del Trofeo

Sembra il titolo di un film ma è quello che è accaduto in realtà visto che Roberto Fantaguzzi si è imposto nel Trofeo Scrambler e Maxienduro 2019

Le ultime due gare del Trofeo FMI Scrambler e Maxienduro 2019 si sono realizzate grazie all’impegno del Moto Club Chieve che ha affiancato la FX Action nell’organizzazione della fase finale di stagione. E’ stato il presidente Gigi Bianchetti infatti, insieme agli uomini del sodalizio di Chieve, a organizzare le due prove conclusive.

La prima a Gorle, in occasione di uno degli appuntamenti più famosi in Italia per l’enduro e cioè il Mondiale Alpini di Gorle, una gara ideata dal campione del mondo, Giovanni Sala e sottotitolata Insieme per Suor Isolina, data la sua vocazione al volontariato e alla beneficenza.

La seconda, ed ultima prova invece, nonché quinta dell’intera stagione, si è svolta a inizio ottobre proprio a Chieve nell’ambito di un altro appuntamento tradizionale che è la Coste da Cef, un evento di enduro che richiama a livello regionale tantissimi piloti, tanto è vero che quest’anno si è sfiorato il tetto dei 200 partecipanti.

Trofeo Scrambler & Maxienduro FMI

Il podio della Assoluta

Fra loro, appunto, anche i finalisti del Trofeo che si è giocato proprio sul fettucciatone allestito dal Moto Club lombardo. Anche questa volta a raccontare il suo vissuto nelle due gare è Roberto Fantaguzzi, l’inviato di Enduro Action alle prove italiane. “Prima di tutto devo complimentarmi con tutti – dice il pilota piemontese.- perchè sono stati davvero tutti bravissimi.

Gli organizzatori, ma soprattutto i piloti, hanno dimostrato la capacità di sfruttare i propri mezzi dimostrando non solo un enorme potenziale, conquistato via via sul campo di gara, ma anche quanto queste motociclette, così performanti, siano capaci di regalare emozioni”.
E Fantaguzzi ripercorre le tappe della stagione 2019: “Siamo partiti da Roma…

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 22 febbraio/marzo

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