RALLY | Dakar 2020
7 Febbraio, 2020 Condividi

RALLY | Dakar 2020

Dakar amara

La morte di Goncalves e Staver sfoca il capitolo 3 del rally raid più famoso del mondo, vinto dall’americano Ricky Brabec. A viverla dall’interno per EA, nella categoria Original by Motul, Alberto Bertoldi

Per parlare della Dakar che si è conclusa da pochi giorni, in Arabia Saudita c’è un solo punto da cui partire. Paulo Goncalves.  Paulo era uno splendido pilota che aveva compiuto 40 anni e che aveva sempre dedicato anima e cuore a questi rally raid.

Una persona semplice, spontanea, solare, che ricordava, in sella, i dakariani di una volta, come Ciro De Petri o Cyril Neveu. Senza essere aiutato dall’altezza o dalla stazza, Paulo era un pilota massiccio in tutti i sensi, sorridente anche nei momenti difficili e sempre disponibile. Non ricordo una sola volta in cui si sia sottratto a una foto, o a una intervista.

Paulo-Goncalves-Dakar-2020

Paulo-Goncalves-Dakar-2020

Anzi, a volte ti veniva a cercare lui e si preoccupava di aver soddisfatto le tue aspettative dopo aver chiacchierato, magari a fine speciale. Una persona gentile, che quando cadeva, lo faceva sul serio, affrontando voli epici, da cui si è sempre rialzato correndo a cercare la moto per risalire in sella e ripartire. Ho sempre pensato, nel mio cuore, che una Dakar l’avrebbe vinta e mi ero convinta che la vittoria in Honda l’avrebbe, un giorno, portata lui.

Anche se aveva cambiato team, ho interpretato la vittoria di Ricky Brabec come un segno, come se il cielo avesse deciso di ringraziare Paulo per tutto quello che aveva fatto per questo team. La vittoria Honda 2020 è sicuramente frutto del suo impegno e della sua affabilità.
Davanti a fatti del genere la gara passa in secondo piano e la scomparsa di un altro pilota in questa Dakar 2020, Edwin Staver, avvenuta a fine gennaio…

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 22 febbraio/marzo

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