Salta il Morocco Desert Challenge 2020: nessun rimborso per gli oltre 1000 partecipanti
Luglio 21, 2020 Condividi

Salta il Morocco Desert Challenge 2020: nessun rimborso per gli oltre 1000 partecipanti

Ancora una gara cancellata. E anche se, per assurdo, quest’anno ci siamo abituati a questa realtà, la notizia arrivata oggi è davvero bruttina, e preoccupante.

Il Morocco Desert Challenge è stato cancellato per il 2020 e si correrà nel 2021. La gara, prevista inizialmente per il mese di aprile, dal 18 al 27, era stata posticipata in un primo tempo a settembre 2020, dal 17 al 26, ma stamattina è arrivata la doccia fredda. “L’incertezza sugli eventi di grande portata e l’assenza di una data precisa sulla riapertura del traffico fra Europa e Marocco hanno portato molti team iscritti alla gara a dubitare” ha scritto la Jowi Travel, tour operator belga. Così gli organizzatori – Gert Duson, direttore generale della Jowi Travel, in testa – nei giorni scorsi hanno promosso un referendum invitando 202 persone – iscritte all’edizione 2020 (nel 2019 avevano partecipato 555 veicoli e 1051 persone alla gara) – a rispondere a una semplice domanda: preferite correre a settembre 2020 oppure nel mese di aprile 2021? Hanno risposto in 164 e 159 di questi hanno votato a favore dello spostamento di data ad aprile. Una percentuale del 97 per cento anche se in realtà su 1000 concorrenti 202 rappresentano un venti per cento.

Da organizzatori – ha scritto in una lettera la Jowi Travel – rispettiamo la decisione e abbiamo trasferito tutti i pagamenti al 2021: i soldi saranno bloccati in una banca sicura e coperti da un fondo di garanzia belga”. In più, si aggiunge “fare un rally raid con 1300 persone, provenienti da 36 diversi Paesi, non è possibile quest’anno. Ora non ci resta che fare tutto il necessario per andare oltre questo maledetto virus e ricordate: quello che non uccide, fortifica”.

Fortifica loro, di sicuro, con un milioncino in banca. 

Fino a qui tutto regolare, bene o male c’era da aspettarselo, ma il fatto grave è che i soldi che i piloti hanno già sborsato, ancora nel 2019 per garantire la loro iscrizione, non verranno rimborsati, a nessuno, nemmeno in parte !

La salute dei nostri partecipanti è più importante per noi dei nostri interessi economici” si legge in un passaggio della lettera ma sinceramente questa frase, un po’ stereotipata ormai, se la potevano risparmiare visto che si sono tenuti in banca, nelle loro tasche, un bel mucchio di soldi. I loro interessi economici dunque, li hanno tutelati, eccome !

I piloti avevano già pagato, a seconda della categoria in cui si erano iscritti, anche 10 mila euro, e ora nessuno di loro se li vedrà restituire. In questo modo gli organizzatori del MDC si sono già garantiti i concorrenti per il 2021, con un comportamento a dir poco scorretto. La restituzione di quanto versato avrebbe, infatti, in alcuni casi, permesso ai piloti di andare a correre un altro rally, magari quest’anno, ma i belgi non hanno voluto rischiare che questo avvenisse: quindi, niente soldi indietro.

Con le problematiche di oggi, situazione Covid, disposizioni di sicurezza, Paesi che stanno richiudendo le frontiere dopo averle aperte forse con troppa superficialità, iscriversi a una gara sta diventando difficile. Impegnarsi con quattromila o seimila euro, in un qualche cosa di cui non si ha garanzia, non è facile, per nessuno, e lo è ancora meno quando un organizzatore non si impegna a restituire l’eventuale caparra versata.

Diverse gare, e fra queste il Rallye du Maroc, chiudono il periodo delle tariffe preferenziali questo 31 luglio, e in questi giorni tutti i piloti e i team sono tempestati di mail e telefonate che ricordano questa scadenza ed esortano a versare la caparra per garantirsi l’iscrizione in gara.

Ma come può un pilota o una squadra, in questo momento, decidere di investire una cifra che varia dai tremila ai seimila euro, in un evento di cui non c’è certezza?

La situazione è delicata, e questo è lampante. Da un lato i piloti non vogliono versare anticipi, dall’altro senza anticipo la gara non può coprire neanche le prime spese necessarie all’organizzazione.

L’unico al momento ad aver stipulato una assicurazione a copertura – cosa che si può comunque, fare anche a titolo personale – è stato Jean Louis Schlesser che, pubblicamente, ha dichiarato che nel caso in cui l’Africa Eco Race 2021 non si debba svolgere per problematiche legate al Coronavirus la sua organizzazione rimborserà tutto quanto anticipato fino a quel momento da qualsiasi squadra iscritta.

In un momento in cui l’incertezza domina sovrana bisogna ammettere che Schlesser è l’unico organizzatore ad essersi assunto una responsabilità del genere e in un momento, così complicato, non è cosa da poco.

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