Speciale Coronavirus
Aprile 29, 2020 Condividi

Speciale Coronavirus

Una stagione in bilico

Lo sport mondiale di ogni ordine e grado si è fermato e si vive chiusi in casa nella speranza di non vanificare un’intera stagione. Salviamo il salvabile ma, nel frattempo, non possiamo far altro che aspettare

Questi due mesi di incertezza sono stati incredibili. Non esiste un altro termine per definirli perchè con la parola incredibili si considerano gli aspetti negativi e quelli positivi.
Incredibili: perchè non avremmo mai creduto che tutto questo potesse succedere a noi, al nostro Paese, al nostro mondo, alla nostra quotidianità.

Incredibili: perchè all’inizio nessuno ci ha creduto. Nonostante gli avvertimenti e le anticipazioni retrodatate di diversi anni il virus è stato inizialmente – ma questo, la storia ci insegna, è sempre avvenuto – preso alla leggera e il Paese si è presentato all’appello completamente sprovvisto di mezzi idonei a contenere un contagio che è partito velocissimo, evidenziando subito che questa era la principale caratteristica del Coronavirus, la velocità del contagio.

Incredibili: perchè riuscire a far stare chiuse in casa praticamente tutte le popolazioni della terra non è sicuramente cosa facile. Abbiamo scritto, nel bene e nel male, una pagina di storia. Chi ha avuto la pazienza di cercare e leggere, in questi giorni, ha forse ritrovato gli articoli che nel 1918 parlavano di una situazione analoga: mascherine sul volto, lavaggi delle mani frequenti, contatto fisico zero e distanza di sicurezza. Coronavirus, Sars, Ebola, Spagnola: i suoi nomi sono cambiati nel tempo e abbiamo scoperto oggi, senza ombra di dubbio, che la storia si ripete e noi siamo entrati a farne parte in prima persona.

Tutto il mondo sportivo si è fermato: chi prima chi dopo. Anche i più scettici, quelli dell’immunità di gregge per capirci, hanno abbassato la testa…

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