TEST | Honda CRF 450XR Dual
Gennaio 7, 2019 Condividi

TEST | Honda CRF 450XR Dual

L’Honda che mancava!

Forse siamo davanti all’inizio di una nuova era nel mondo Honda come successe nel 1981 con la presentazione dell’XR500R che ha posto fine all’era del doppio ammortizzatore posteriore e sdoganando l’uso del mono ammortizzatore con escursione 255mm e sistema Pro-Link

Non sappiamo cosa si sia smosso in Giappone ma se i risultati sono questi speriamo che succeda molto più spesso, questa nuova Honda XR, che con la sua magica sigla ci riporta ai tempi dell’enduro VERO, ci ha veramente sbalordito su tutti i fronti. Ma partiamo dal principio. Honda non ha mai dato molta importanza al mercato dell’enduro come lo intendiamo noi in Europa, quindi sentieri tortuosi viscidi talvolta con trazione inesistente e molto lenti, ma bensì al mercato americano (dove si fanno i numeri veri per quanto riguarda le vendite delle moto); quindi hanno sempre prodotto moto da cross adattate per fare enduro, mettendo solo un cerchio posteriore da 18 e qualche altro piccolo accorgimento come tarature delle forcelle e qualche modifica per quanto riguarda l’elettronica. Basti pensare che l’ultimo modello dedicato enduro l’CRF-X non riceveva aggiornamenti da più di 10 anni! Ad un primo sguardo, un po’ frettoloso, ci è sembrata molto una enduro soft, c’è l’attacco per lo specchietto sulla pompa del freno anteriore, l’innesto delle chiavi per l’accensione e il display con il contachilometri molto grande. Ma una volta in sella ci si ritrova sempre su una Honda, snella compatta con tutte le sovrastrutture al posto giusto, insomma è come essere a “casa”. La moto essendo costruita sulla base della RX è simile se non identica in tanti particolari, come le plastiche e le grafiche, anzi a un occhio poco attento le moto possono sembrare identiche, ma le differenze sono diverse: Il motore è stato…

Il resto dell’articolo su EnduroAction n°16 in edicola

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