TEST | Honda CRF250R Enduro
giugno 28, 2018 Condividi

TEST | Honda CRF250R Enduro

Un Honda di emozioni

Con il modello 2018 la CRF250R Enduro fa un passo avanti generazionale importante, a partire dal propulsore Unicam che dopo più di un decennio viene sostituito con un bel Twin Cam e per non farsi mancare davvero nulla, acquisisce tutto il Know-how telaistico della sorella maggiore 450RX

Honda CRF250R Enduro – Partiamo dal cuore pulsante di questa nuova moto, il propulsore, che nella versione 2018 viene sostituito con un più prestante DOHC. I dati forniti da RedMoto, parlano chiaro. Il motore ha un incremento di potenza pari al 9% ed è in grado di mantenere il picco su un intervallo di oltre 2.000 giri/min. Inoltre, il limitatore è ora 900 giri/min. più in alto. Fondamentali per l’aumento delle prestazioni sono le misure di alesaggio e corsa che sono 79×50,9 mm, molto diverse rispetto alla versione Unicam che ricordiamo essere 76,8×53,8. Misure che evidenziano la trasformazione in un superquadro. I vantaggi di avere un motore con queste caratteristiche geometriche sono molteplici. Minor superfice di contatto fra pistone e camicia, che permette una drastica dispersione di energia, regime di rotazione più elevato e una riduzione consistente delle vibrazioni. Il nuovo motore è poi dotato di due condotti di scarico, ognuno con il proprio collettore, con raggio di curvatura graduale per rendere più fluido il flusso dei gas. Altra caratteristica saliente di questo propulsore è un nuovo sistema di lubrificazione unico (motore-frizione-cambio) che è stato sensibilmente semplificato ed accorciato. Grazie a questo sistema la capacità dell’olio passa dai 1600 gr della versione 2017 ai soli 1250 gr della versione 2018. Per quanto concerne il reparto telaistico, troviamo tutto il set di settima generazione della sorella maggiore CRF450, quindi geometrie completamente inedite per questa 250: l’interasse è pari a 1.486 mm (-3 mm)…

Il resto dell’articolo lo trovi in edicola – EnduroAction n°13

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