TEST | Husqvarna FE350
Marzo 4, 2018 Condividi

TEST | Husqvarna FE350

Quando il gioco si fa duro…

…I duri iniziano a giocare, John Belushi citava questa frase in Animal House film del 1978, aforisma che ben rispecchia il carattere di questa Husqvarna FE 350. Nota per la sua versatilità su qualunque tipo di terreno, vanta un rapporto peso-potenza vicino a quello di una 450, pur mantenendo la sensazione di leggerezza e agilità di una 250

Il motore della FE 350 molto simile a quello della FE 250, è in grado di erogare la coppia e la potenza di un 450 a qualsiasi regime. Studiato per ottimizzare la centralizzazione delle masse, ha un peso, compreso di motorino di avviamento, di appena 28 kg. Lo schema è quello classico a doppio albero a camme che azionano 4 valvole in titanio. Per controbilanciare le inerzie e ridurre le vibrazioni, si è adottato un contro-albero di bilanciamento multifunzione, che trascina anche la pompa dell’acqua e la catena di distribuzione. L’alimentazione viene garantita da un corpo farfallato Keihin da 42 mm e un cavo senza leveraggi, che agisce direttamente. La FE 350, adotta come la 250 e la 450, una frizione DDS, una soluzione che prevede l’uso di una singola molla spingi-disco e un parastrappi integrato. Sia il cestello che i dischi sono in acciaio mentre l’azionamento avviene mediante un comando idraulico Magura. Il cambio è a 6 rapporti con una spaziatura studiata per l’enduro. Un sensore di rapporto inserito consente alla centralina di selezionare una mappa specifica in base alla marcia. Come da rito, la FE 350 dispone di serie di un selettore mappe al manubrio e di un evoluto sistema di controllo di trazione che è in grado di analizzare l’apertura della valvola a farfalla decisa dal pilota e la rapidità con cui il motore sale di giri, se questo avviene troppo velocemente, la centralina motore concluderà che si sta verificando una perdita di aderenza riducendo la coppia trasmessa alla ruota posteriore, così da garantire la massima trazione in tutte le condizioni…

Il resto dell’articolo su EnduroAction n°11

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