TEST TM EN 125
Ottobre 30, 2019 Condividi

TEST TM EN 125

TM EN 125 – Una belva made in Italy

Una 125 che profuma di Racing, e non a caso Andrea Verona l’ha portata sul gradino più alto del podio nel Mondiale Youth del 2017. Una piccola “grande” moto che si fa rispettare ed è sempre pronta a competere con le concorrenti

Con la globalizzazione dei mercati è sempre più complicato capire se un prodotto è realmente concepito e realizzato all’interno dei propri confini, e purtroppo molte Case, che hanno fatto la storia motociclistica italiana, soffrono di questo problema.

Non è cosi per la TM, azienda di Pesaro che da sempre progetta e realizza in proprio le moto, rendendole quasi pezzi unici. Un prodotto quindi ricercato nei dettagli e questa EN 125 non è esente da questi pregi.

L’altro pregio importante di questa quarto di litro è che può diventare il primo amore per un sedicenne cosi come può far affiorare i bei ricordi in persone adulte. Entriamo nel particolare, illustrando le parti di questa nuova Tm En 125.

TM-125Come prima cosa, per i più attenti, salta all’occhio il particolare sistema di aerazione della cassa filtro, che preleva aria fresca dalla zona superiore del serbatoio (9.5 litri) attraverso aperture che la incanalano dentro l’air box.

Il manubrio è un Reikon, dove troviamo un selettore per la doppia mappatura hard/soft e il comando per i vari servizi, ovvero luci, clacson e pulsante per lo spegnimento.

L’estetica è sempre curata nei dettagli, le saldature sul telaio sono pregiatissime e sempre eleganti, con doppi cordoni belli da vedere. Le plastiche, come nelle Enduro di grossa cilindrata sono perfette nell’assemblaggio e risultano molto robuste e facili da smontare e riassemblare.

Piccolo neo estetico sul portatarga, molto robusto ma troppo grosso e ingombrante per una enduro, basta poco perché colpisca gli ostacoli che inevitabilmente si trovano lungo i sentieri impervi.

Il resto dell’articolo vi aspetta in edicola: EnduroAction n° 21 novembre/dicembre
Tags TM, TM 125

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