Trofeo Maxi Enduro & Scrambler | Spoleto (PG)
Maggio 28, 2019 Condividi

Trofeo Maxi Enduro & Scrambler | Spoleto (PG)

Scrambler e natura

Si parte… Finalmente si entra nel vivo di questo secondo anno di campionato Trofeo Scrambler e Maxi Enduro
testo di roberto fantaguzzi giovanna binello – fotografia giovanna ballardin e tamboo garage

Se la prima prova durante il motor Days di Roma e stata una piacevole vetrina supportato da un evento fieristico con i suoi colori le sue musiche la sua adrenalina e effervescenza ciò che mi aspetto da Spoleto Sarà invece la vera essenza di questo innovativo e coinvolgente campionato italiano.

Io e mia moglie Giovanna siamo partiti da Alba con il sostegno degli amici che ci stanno tenendo d’occhio, perché molti ritengono ancora che questo trofeo sia solo un esercizio di stile della federazione Motociclistica. Ma per chi lo vive davvero è molto di più. Basta approcciarsi con la mentalità giusta. Attraversiamo buona parte dell’Italia in un periodo dell’anno eccezionale per i suoi colori.

Maxi Enduro & Scrambler-Giovanni Copioli

Maxi Enduro & Scrambler-Giovanni Copioli

Il verde che si intravede dall’autostrada sui crinali degli appennini, ci fa già fantasticare su quello che potremmo trovare a Spoleto città che non conoscevamo. Arriviamo in tarda serata e dopo quasi 7 ore di viaggio, non ci resta che andare nella struttura ricettiva prenotata anzitempo e riposare. Il risveglio della mattina e mozzafiato ci rendiamo conto Innanzitutto della bellezza dell’Eremo delle fate che ci accoglie con una colazione e con la voglia di coccolarci che ci fa immediatamente dimenticare il viaggio e il poco sonno.

Decidiamo a questo punto di sfruttare la giornata prima della manifestazione per visitare la città ed è stato una corsa contro il tempo per poter cercare di vedere e assaporare il più possibile di questo patrimonio UNESCO. Ma facciamo di più entriamo in comune e chiediamo al sindaco in prima persona di spiegarci il più possibile di questa città il primo cittadino è stato eccezionale perché ha capito esattamente quello che stavamo facendo e ci ha dato il massimo support.

Il resto dell’articolo lo trovate in edicola con EnduroAction n°18

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