Xavier De Soultrait in testa al Transanatolia Rally 2020 a due tappe dalla fine
Agosto 20, 2020
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Xavier De Soultrait in testa al Transanatolia Rally 2020 a due tappe dalla fine

Oltre 2000 i chilometri già percorsi dai piloti al Transanatolia Rally 2020 dei 2800 complessivi. Oggi, giovedì 20 agosto, la carovana del rally ha affrontato la quinta tappa con due prove speciali che si sono rivelate davvero velocissime. Basta dare un’occhiata ai tempi staccati dai primi per comprenderlo: 43′ per coprire 71 chilometri a una media di quasi 100 km/h. E con il caldo che oggi si è fatto sentire la seconda speciale della giornata, la dodicesima se si contano tutti i settori da inizio gara, ha di nuovo sottolineato il fattore velocità: 170 chilometri in poco meno di due ore, per Xavier De Soultrait e due ore per tutti gli altri. Anche in questo caso la media è notevole, perchè si parla di quasi 87 km/h. Botturi è quarto alla fine della giornata, e mantiene la posizione anche nella classifica assoluta. Poca navigazione dunque, questo farebbero pensare le classifiche: “No, no – spiega Alessandro Botturi, al fresco dell’albergo che stasera ospita la carovana del rally – invece era difficile oggi la navigazione”. Si meraviglia infatti il pilota Yamaha, vedendo le medie orarie staccate nella prima speciale “C’erano tanti fuoripista, sia nella prima sia nella seconda speciale. Nella prima ho commesso un errorino, in un canyon: ci siamo ritrovati con Adrien a cercare la traccia corretta e poi è arrivato anche Jacopo Cerutti e così abbiamo viaggiato tutti e tre insieme fino alla fine. Nella seconda di nuovo, c’è stato qualche dubbio di navigazione e di nuovo Adrien e io abbiamo dovuto cercare il passaggio giusto. La navigazione oggi prevedeva tanti fuori traccia ed era davvero facile incappare in qualche errore”. Un po’ di relax adesso, in attesa della tappona di domani mentre il suo meccanico, Massimiliano Sant lavora sulla sua Yamaha WR450: “Devo dire che il livello, anche nel senso di difficoltà delle speciali, quest’anno è ancora più elevato rispetto al passato” conferma Botturi raccontando come anche i bivacchi, fra freddo e caldo, stiano pesando su una gara che è già, di per sé, molto impegnativa. “Oggi faceva caldo, abbiamo viaggiato sempre con una temperatura intorno ai 33°, stanotte invece abbiamo avuto freddo perchè il cratere dentro cui era stato allestito il bivacco era a circa 1800 metri di altezza. Ho dovuto usare due sacchi a pelo e nonostante questo sentivo il freddo” dice il bresciano.

Xavier De Soultrait al debutto in questo rally, e anche con la sua Husqvarna FE450, sta guidando la classifica assoluta fin dal primo giorno: alle sue spalle staccato stasera di 16’48” c’è l’altro francese in gara, Adrien Van Beveren, su Yamaha, mentre il primo italiano in classifica, da due giorni, è Jacopo Cerutti – Husqvarna Solarys – che ha scavalcato Alessandro Botturi ben saldo in quarta posizione. Maurizio Gerini paga caro qualche errore di navigazione e occupa la quinta posizione davanti a Paolo Lucci (entrambi piloti Husqvarna Solarys) e il francese Camille Chapeliere (KTM) settimo alla sua prima esperienza in un rally. 

Domani sesta e penultima tappa di questa decima edizione del Transanatolia Rally: i piloti lasceranno Haymana molto presto – a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto – alle 6, per affrontare un primo trasferimento di 72 chilometri prima di entrare in prova speciale. Domani le ps tornano ad esser tre, come nei primi giorni: da 101 km la prima, 40 la seconda e 180,70 la terza. Un totale di settori selettivi pari a 321,70 chilometri su un complessivo di 495 e mezzo: tappa più lunga di tutto il rally. Più brevi per fortuna i trasferimenti, e all’uscita dell’ultima ps i piloti percorreranno solo 44 chilometri per raggiungere Abant, sede dello stesso arrivo di tappa di domenica scorsa.

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