Cambiare una gomma bucata non è affatto semplice. Grazie a questi semplici passaggi però diventerà una passeggiata.
Sostituire una gomma bucata è una delle competenze fondamentali che ogni automobilista dovrebbe possedere. Non si tratta solo di un’abilità pratica, ma di una vera e propria misura di sicurezza che può fare la differenza in situazioni di emergenza. Una foratura può verificarsi in qualsiasi momento: durante un viaggio, su una strada isolata o in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Sapere come intervenire permette di evitare attese prolungate, situazioni potenzialmente pericolose e di proseguire il viaggio in modo sicuro.
Prima di tutto, è importante capire quando una gomma può essere riparata e quando, invece, deve essere sostituita. La decisione dipende da diversi fattori. La dimensione del danno è uno degli aspetti principali: piccoli fori, generalmente inferiori ai 6 mm e localizzati sul battistrada, possono spesso essere riparati senza compromettere la sicurezza. I danni causati da chiodi o viti rientrano in questa categoria. Al contrario, tagli profondi, rotture o lesioni che coinvolgono la struttura interna dello pneumatico rendono necessaria la sostituzione.
Anche la posizione del danno è determinante. Le forature al centro del battistrada sono più facilmente riparabili, mentre quelle vicine alla spalla o al fianco della gomma sono considerate critiche. Queste zone sono soggette a maggiori sollecitazioni e una riparazione potrebbe non garantire la necessaria integrità strutturale. Inoltre, lo stato generale dello pneumatico gioca un ruolo fondamentale: una gomma nuova o poco usurata può essere riparata, mentre una gomma con battistrada consumato, screpolature o segni di invecchiamento è meglio sostituirla, anche per ridurre il rischio di aquaplaning e migliorare la frenata.
Quando la sostituzione è inevitabile, è essenziale procedere correttamente. Prima di iniziare, occorre assicurarsi di avere a disposizione la ruota di scorta, il crick, la chiave per i dadi, eventuali cunei per le ruote e, se possibile, il manuale del veicolo. Dopo aver parcheggiato l’auto su una superficie piana e sicura, si allentano leggermente i dadi della ruota forata, si solleva il veicolo con il crick e si rimuove la gomma danneggiata. La ruota di scorta va poi montata correttamente, serrando i dadi in modo incrociato per garantire una pressione uniforme.
Infine, è bene ricordare che la ruota di scorta, soprattutto se si tratta di un ruotino, è una soluzione temporanea. Con essa non si dovrebbero superare gli 80 km/h e bisogna provvedere quanto prima alla riparazione o sostituzione definitiva della gomma. Controllare regolarmente lo stato degli pneumatici e degli strumenti a bordo è una buona abitudine che contribuisce a viaggiare sempre in sicurezza.
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